Il vetro opaco del… Palazzo


rassegna_stampa

Era ora. Dopo un lungo torpore, qualcuno si è risvegliato. Chi pensava che qualche organo di stampa non fosse stato poi così attento al moto di opinione di questi giorni, si sbagliava.

Non importa come abbia deciso di “rialzarsi” rispettando il tradizionale rituale del contenuto come al solito… filo istituzionale. Non importa il senso di quello che ha scritto (o meglio non ha scritto). Quel che importa è che i vetri del palazzo siano stati spolverati sia pure per poco tempo perchè sono subito ritornati coperti dal velo scuro di sempre.

E’ curioso che taluni (?) giornalisti ritengano ormai desuete alcune intercettazioni del caso Calciopoli preoccupandosi di difendere quello che milioni di persone hanno ascoltato in questi giorni – attraverso trasmissioni “non di parte” – provando grande indignazione. Ne sono una testimonianza indiscutibile gli oltre 5mila messaggi arrivati in poche ore sul mio profilo di Facebook: quel popolo di utenti del mondo sportivo che desiderano ascoltare o leggere notizie, non sermoni per pochi “amici” (spero non “suggeriti”).

Chi si è prodigato oggi nello scrivere cose ormai da lui stesso ritenute “superate” (e che mi ha corteggiato per avere una intervista esclusiva mai concessa, meno male), probabilmente ha dimenticato di dire che tra quelle intercettazioni vecchie, ce n’era una che nessuno ha mai letto o ascoltato e che – nonostante fosse inedita – è stata puntualmente taciuta da chi oggi pensa di sedere sul trono della… trasparenza.

Probabilmente non scopriamo l’acqua calda: la parola d’ordine, in queste circostanze, è non disturbare il manovratore. Soprattutto se il manovratore è qualcuno che ambisce a incarichi autorevoli nel mondo del calcio con il quale, probabilmente, si intende mantenere buoni rapporti. Chissà perchè.

Un’ultima cosa. Tra le telefonate “inedite” ce n’è una in cui viene definito “un cog…..”  lo stesso autore dell’articolo… e che, però, oggi pare esclusivamente preoccupato di difendere il solito sistema. Ma questa è solo una coincidenza.

Gianluca

  1. #1 di pabloc6 - 12 aprile 2009 alle 17:56

    grande gianluca…continua tu a farci kiarezza su queste cose…ke se no se dobbiamo aspettare i giornali ke dicono la verita non finiamo piu…t stimo e t dico di continuare cosi

  2. #2 di gianni - 13 aprile 2009 alle 17:50

    Come si può continuare ad ignorare la realtà e dichiararsi apertamente funzionali al sistema? E’ assurdo leggere articoli di stampa firmati da “autorevoli “giornalai che”fingono” di non conoscere le verità e pretendono che chi legge sia cosi’ stupido da non accorgersene.Se questo è il loro obiettivo ………poveri loro. Oggi , grazie a internet, tutti hanno la possibilità di leggere,sentire,capire. Gianluca non mollare. La tecnica del silenzio, che hanno deciso di adottare, non funziona, perchè tu non sei solo a combattere. Dietro di te ,ad indurti a non mollare, c’è un esercito di persone per bene che ha capito chi ha ragione.

  3. #3 di Mimmo - 13 aprile 2009 alle 20:07

    Quello che più stupisce (o meglio “fà ridere”) è che queste persone accettino tranquillamente certi epiteti e che anzi mostrino pure l’altra faccia (… di …)!

  4. #4 di toni - 15 aprile 2009 alle 09:34

    Ho ascoltato sul sito di Panorama alla voce “sport”,tra le altre, una interessante intercettazione tra il capoufficio stampa della figc Antonello Valentini, che telefona a Moggi definendo l’allora procuratore della federcalcio Emidio Frascione, un “d’artagnan dei miei coglioni”,”un nemico in casa”,”un pazzo giustizialista”. E aggiunge che “bisogna mettere della gente funzionale al sistema”, il procuratore”deve capire che è uno di noi fumzionale al sistema”, “non bisogna mettere gente che và per i cazzi suoi”. Infine spiega che “la nostra è una giustizia sui generis” e che bisogna farlo capire al procuratore perchè altrimenti “ci buttiamo la merda in faccia da soli”. Poichè all’epoca seguii attentamente le vicende di calciopoli non ricordo di aver mai sentito questa terrificante telefonata. Essendo comunque ancora in possesso degli allora libri rosso e nero, gli ho sfogliati attentamente pagina per pagina ed anche qui nessuna traccia. Perchè?…………Mi piacerebbe che chi scrive che Paparesta ha riportato alla ribalta cose vecchie, già a conoscenza di tutti, riveda il proprio pensiero e riconosca di aver scritto notizie non veritiere. Avrà tutta la mia stima.

  5. #5 di Michele - 15 aprile 2009 alle 21:11

    BENEDETTA FU LA PASQUA.

    Grazie alle festivita’ , e al contemporaneo sciopero dei giornalisti (?), qualcuno e’ riuscito a far passare sotto silenzio un vero e proprio scandalo.

    un arbitro fischia un calcio di punizione.
    a gioco fermo un calciatore tira in porta e segna.
    l’arbitro convalida il gol.
    i calciatori protestano.
    tutto lo stadio se ne accorge.
    tutte le tv se ne accorgono.
    l’arbitro nega, e non scrive nulla nel referto.
    silenzio dal neo presidente dell’Aia.
    silenzio dal Designatore
    silenzio dalla Figc
    la squadra penalizzata non presenta riserva scritta (sarebbe inutile).

    evviva il nuovo corso e la trasparenza dei “funzionali al sistema”

  6. #6 di gianmo - 17 aprile 2009 alle 08:20

    Solo una domanda, Gianluca:
    ma tu hai favorito qualcuno nella tua carriera oppure sei sempre stato al servizio dello Sport?
    E’ una domanda, non una provocazione.
    Di sicuro c’è che quando un personaggio pubblico apre un blog, viene quasi sempre visto positivamente, viene sostenuto etc. Non ho trovato un commento negativo nei tuoi confronti e la cosa mi lascia un po’ stranito…

  7. #7 di salvatore cozzolino - 17 aprile 2009 alle 10:17

    Spiego ai lettori Gianluca:

    Il commento di Gianluca si riferisce a questo articolo di Ruggero Palombo, uno dei piu’ grandi disinformatori della vicenda Farsopoli.

    http://archiviostorico.gazzetta.it/2009/aprile/11/memoria_fuorigioco_ga_10_090411030.shtml

    Palombo e’ anche lui “funzionale al sistema” caro Gianluca e cari lettori.

    Troverete altre informazioni su Palombo e sulle sue epiche gesta su http://www.ju29ro.com

    Saluti a tutti

    Salvatore Cozzolino

  8. #8 di egidio - 20 aprile 2009 alle 15:10

    Incuriosito, sono andato sul sito dell’Epresso ed ho ascoltato la telefonata tra l’allora presidente degli arbitri, Tullio Lanese,ed il giornalista della gazzetta dello sport Antonello Capone,all’epoca presidente dell’USSI, unione giornalisti sportivi. Tutto mi sembra assurdo.Come può il presidente degli arbitri definire un suo arbitro, Dondarini,killer che colpisce ancora? E al giornalista che ipotizza che gli avranno mandato dei segnali, il capo degli arbitri risponde che ormai non si mandano i segnali, loro telefonano prima della gare. conclude definendo Dondarini un mediocre, uno che fà schifo. Oggi Dondarini arbitra, Lanese è un influente arbitro benemerito e Capone continua ad interessarsi sulla gazzetta degli arbitri. Poveri noi……………….
    Dimenticavo che nella stessa telefonata i due parlano malissimo di Collina e Lanese definisce Ruggero Palombo, vice direttore della gazzetta dello sport, stronzo, uno che dice puttanate e che è di una pochezza inaudita, riscuotendo consensi in Capone.

  9. #9 di bruno - 20 aprile 2009 alle 15:37

    Ho ascoltato la telefonata tra Collina ed il dirigente del Milan, Meani. Collina, dopo esser venuto a conoscenza della terna designata per una partita del Milan, fa i complimenti a Meani dicendo:vedo che hai una certa potenza, ma va a cacare te e tutti quanti. Meani gli risponde che è bastato tirare le orecchie come quelle dell’asino. Il tutto in un contesto pieno di fragorose risate in cui Collina tutto può far presagire, tranne che di li’ a poco sarebbe andato a ricoprire il ruolo di designatore. Ruolo che ad oggi riveste,designando gli arbitri anche per il Milan. Se fossi in collina mi dimetterei all’istante. Anzi sparirei dalla circolazione , non facendo avere più notizie.
    V E R G O G N A

  10. #10 di ciccio rossi - 27 aprile 2009 alle 14:53

    sono un arbitro canpro che se ne andato di suo l’anno scorso perchè non nè poteva piu della dittatura nell’aia si è arrivati alla dittatura totale è quello che fa schifo è che i migliori caro gianluca non arrivano in serie a ma solo i piu paraculati del momento di cosi perche si va avanti a folate oggi sei un fenomeno domani un coglione e poi il contrario la bravura è un oprtional in base alla raccomandazione del momento oppure se deve salire uno della tua regione la famosa geopolitica, e tu sei li magari sei scarso ma sali…… i designatori solo parole ma dietro sono sporchi da paura io ho una ferita che non si chiude e non si chiudera mai…….

  11. #11 di ciccio rossi - 27 aprile 2009 alle 15:11

    mi sono dimenticato di dire che io ero innamorato di fare l’arbitro ho abbandonato tutto ed ho fatto sacrifici enormi per l’aia ma non serve a niente devi entrare nelgiro giusto di quell’anno ripeto si va ad annate a folate il potere impone i passaggi in base agli amici degli amici e poi scopri dopo tanto tempo che quello era figlio di in pezzo grosso oppure era potente a livello politico o semplicemente conosceva la persona giusta oppure non era ben visto dal capo che cera prima e poi tutto di colpo il nuovo capo per fare uno sgarro allex lo fotte ma quello che è scandaloso ma lo sapete che a tuttoggi quelli che hanno piu partite non hanno la media piu alta e scandaloso perche la commissione li pompa ma alcuni (quelli proprio scandalosi) continuano afare cazzate ma loro li tengono su con le gare eh si perche lo sapete che i commissari danno i voti in base a quante partite hai nella categoria piu alta cioè se tu hai 15 c1 prendi 860 anche se arbitri da cacca e se tu hai 3 c1 e dura prendere 860 anche se arbitri da dio troppoe cose nell’aia non vanno la trasparenza ma quale trasparenza sai 2 medie all’anno se fosse pulito ogni lun dovresti sapere il tuo voto invece i ciocchi si fanno piu o meno chi deve salire la commissione lo decidei presto ad inizio anno in base al potere all’interno dell’aia il programma e deciso ad inizio anno se sei un pupillo del capo non ce santo saliiiiiiiiiii non cambierà mai i piu puliti sono i piu sporchiiiiiiii

  12. #12 di ciccio lo castello - 2 maggio 2009 alle 20:26

    penso sia vergognoso sono un ex arbitro canpro dell’anno scorso mene sono andato perchè ero stufo di “prostituirmi” per avere chances di passare per salire devi essere al posto giusto al momento giusto con la raccomandazione giusta non a rrivano i migliori ma solo per una serie di circostanze di paraculi e poi si vede quello che si vede in a conta molto la geoppolitica se deve passare uno della tua regione e sei li anche se sei scarso e vaia genio all ot e fatta i migliori muoiono in c ricordate

  13. #13 di donatocalsolaro - 6 maggio 2009 alle 11:23

    Più leggo gli altrui pensieri, caro Gianluca, più mi rendo conto che chi ti ha “fregato” fragorosamente è quel COLLINA che così si è confermato er più…”funzionale al sistema”. Per questo ti dico: se anche non dovessi riuscire a rientrare pazienza. Del resto dai porci oltre ai grugniti non ti puoi aspettare nulla. E a questo punto è meglio tirarsi fuori da sta’ congrega di pazzi (che poi pazzi non sono!) che si chiama MAFIA calcistica.

  14. #14 di Christian - 26 maggio 2009 alle 22:22

    Sono un arbitro di basket, serie “B” (fra l’altro coinvolto nel recente scandalo “baskettopoli”). Solo poche parole: sei uno dei migliori fischietti scesi in campo in questo calcio, al pari di Agnolin, Casarin, Lanese…. Ricordo il tuo rientro in serie B, hai arbitrato la Triestina… dopo sei sparito.
    Credo che il resto della vita ti darà soddisfazioni molto più grandi.
    C.

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