“… Questa è una giustizia sui generis…”


In queste ore si parla tanto di giustizia nel mondo del calcio…

Corrado Sannucci su “la Repubblica” di oggi, pag. 53, chiude un suo articolo così:
“…. E il calcio italiano va avanti con questa giustizia di fantasia accomodata”.

Dai microfoni del TG3, domenica e lunedì scorsi, Olivero Beha, richiamando il mio intervento nella trasmissione “Quelli che il calcio…”, ed in particolare la “rivelazione” di una telefonata tra un, allora come oggi, alto dirigente della Figc e Moggi in cui si fa riferimento alla circostanza che “ci vuole gente funzionale al sistema” o che quella sportiva “è una giustizia sui generis”, ha insistito sulla necessità di sapere l’identità dell’alto dirigente federale nonché di conoscere il contenuto della conversazione.

Sulla tema giustizia sportiva, non volendo oggi affrontare il caso Mannini – Possanzini, che meriterà un ampia ed approfondita trattazione, rimando ad un prossimo intervento.

Chiedendomi, però, se anche Sannucci fosse a conoscenza di questa telefonata e se ad essa si fosse ispirato nel concludere il suo pezzo, mi permetto di esprimere solo alcune osservazioni.
La prima è che la “rivelazione” sulla telefonata, tale non è visto che quella conversazione fa parte del faldone di Calciopoli (pag. 00149-00150) messo a disposizione dalla stessa Procura Federale, non solo per tutti i soggetti toccati dalle vicende, ma anche per tutti i media, che avendo liberamente accesso agli atti, hanno pubblicato anche conversazioni private che nulla avevano a che fare con l’indagine. Se niente è mai stato pubblicato in merito alla telefonata Progr. 1127 del 23/08/2004- Procura della Repubblica di Torino – , evidentemente questo è dovuto solo alla circostanza che essa, insieme ad altre di cui in futuro si darà conto, non è stata ritenuta significativa…
La seconda è che non era, ne lo è, assolutamente mia intenzione formulare accuse nei confronti di nessuno, ma solo ribadire, o meglio dimostrare – citando il contenuto di quella telefonata – quale sia lo scenario, anzi quale sia quel “sistema” cui, secondo quell’alto dirigente federale, si dovrebbe essere funzionali.
Terzo e ultimo aspetto: fatta eccezione per il Dr. Beha , nessuno pare si sia chiesto nulla in merito a quella telefonata…, ma questa sicuramente è una casualità…

Ad ogni buon conto, viste le sollecitazioni giunte anche attraverso il blog, di seguito riporto la trascrizione integrale della conversazione cui mi riferivo. Naturalmente, per quanto ho appena scritto, non rivelerò il nome dell’ALTO DIRIGENTE FEDERALE, peraltro, come detto, già noto sia alla Procura Federale che a tutti gli “addetti ai lavori”…

Per capire meglio il contesto si evidenzia che questa telefonata segue di pochi giorni le richieste di pena per il c.d. calcio scommesse formulate dall’ex Procuratore Federale Frascione il 20 agosto 2004.

Telefonata Progr. 1127 del 23/08/2004- Procura della Repubblica di Torino – Pag. 00149 e 00150

Uomo: si pronto?
MOGGI: ——— (nome Alto Dirigenti Federale)?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: Direttore come stai?
MOGGI: io sto bene e tu?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh insomma mi difendo
MOGGI: qui bisogna sempre difendersi
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh ma io mi difendo io c’ho troppi cazzi eh eh
MOGGI: senti un po’ ho sentito il tuo messaggio in segreteria
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: mi puoi fare sta gentilezza o no?
MOGGI: ma scherzi o fai davvero?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: xchè quello stà lì da quelle parti e mi sta scass
MOGGI: digli che venga da noi in albergo, che peraltro non ti so neppure dì, ma basta che chiedano
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: bè chiedo alla tua segretaria
MOGGI: in segreteria lì poi
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: bè gli dico di affacciarsi lì nel pomeriggio
MOGGI: che mi venga a cercare a me
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: bè ti ringrazio assai
MOGGI: come va lì ——— (nome Alto Dirigenti Federale)?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: ma abbastanza bene, abbastanza abbiamo un pò di casino
MOGGI: ma questa affare qua ma Frascione ma è matto
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si ma poi ha fatto una figura veramente guarda, ma se noi non ci rendiamo conto Luciano che noi dobbiamo mettere in certi posti
MOGGI: ma questo è da rinchiudere in manicomio
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: dobbiamo mettere in certi posti delle persone intelligenti, ma intelligenti, ma intelligenti veramente che abbiamo il senso della misura e capiscono i problemi, non che fanno gli spadaccini i d’Artagnan dei miei coglioni, che se nò ci facciamo male da soli
MOGGI: ma questo qua meno sa e xchè se no
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh lo so, però bisogna provvedere xchè noi c’abbiamo i nemici in casa, gli indiani stanno in casa hai capito? Eh xchè diventa difficile tu già c’iai gli indiani fuori, ce li hai pure in cassa eh diventa
MOGGI: eh no è una cosa incredibile, questo gli squilibri li ha avuti mica solo ora eh!
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si si eh
MOGGI: e da tanto tempo che
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: bisogna mettere della gente funzionale al progetto, al sistema, non dei pazzi giustizialisti se no veramente diventiamo, e perché poi è difficile andare a discutere con questi eh, non ti credere che questo lo chiami e gli dici fai così eh eh eh
MOGGI: no ma c’è da pigliarlo per il colletto e mandarlo via
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: no o lui ce l’ha dentro questa cosa che deve capire che lui è uno di noi, funzionale al sistema, a salvaguardare la faccia per carità nel rispetto delle autonomie, ma senza fare d’Artagnan, se no veramente diventa complicato
MOGGI: ma secondo te sarà da anche perché io l’ho seguito poco questo, a parte, pronto?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si ti sento
MOGGI: a parte mi sembra una grande stronzata, detto tra me e te di due squilibrati, come ce ne son tanti, che parlano di cose
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si infatti
MOGGI: oppure di quello che dicono, a parte quello, coinvolgendo persone, io per esempio sarò matto, conosco il Presidente del Modena vagamente,
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si!
MOGGI: ma se lo dovessi senti e e citare come il Grande Capo, come dicono loro
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: ma il grande vecchio
MOGGI: non c’ià, non c’ià neppure il fisico
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: (risate) no si ma mi sembra proprio un brav’uomo, proprio un brav’uomo
MOGGI: ma guarda che non è neppure tagliato, ma guarda che una persona se, si vede subito
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si! Certo se è capace di fare certe cose, certo certo
MOGGI: ma ti rendi conto, pensare che questo qui ha scritto una lettera, “non vorrei fare la figura di Tortora”, poverino! Poi c’ià pure tessere è iscritto a tutte le società di calcio
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: si si è vero (risate) fa tristezza, fa poveraccio dai
MOGGI: poi ti trovi un imbecille come Frascione che bòm, 9 punti al Chievo, ma poi 9 punti al Chievo, da scontare nel campionato passato che poi tanto non retrocede no?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: certo, ma anche a Modena quando gli hanno chiesto: “ma scusi mi faccia capire che, in che serie secondo lei dovrebbe retrocedere il Modena” dice: “fate voi”, ma che fate voi? (risate) ma che stiamo alle barzellette
MOGGI: ma dai, ma qui Franco deve prendere, deve prendere
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh ma infatti infatti deve
MOGGI: io glil’ho detto, mettici le mani un po’ se nò diventa un casino eh?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh in fatti, infatti, bisogna mettere gente funzionale al sistema che capisca il senso qui dello stato, dello stato sportivo, non gente che và per cazzi suoi eh e che oltretutto non ci capisce un cazzo Luciano
MOGGI: no questo qui è proprio zero
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh il problema è questo che non ci capisce un cazzo hai capito?
MOGGI: io mi sono trovato in tante circostanze, notato cose che in pratica fanno capire che lui, col pallone non sa
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: sta lì no ma non sa di che parla, non ha la Sensibilità proprio di capire certi problemi, questa è una giustizia sui generis la nostra, e se nò ci mettiamo in mano all’opinione pubblica e cosa facciamo ci sfasci, ci buttiamo la merda in faccia da soli, eh amico! Già c’è qualcuno che cerca di buttar , poi ce la buttiamo da soli, eh diventa faticoso
MOGGI: si va bene ——— (nome Alto Dirigenti Federale)?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: eh allora gli dico di passare dal tuo albergo
MOGGI: digli qual è l’albergo che poi me ne vado io va bene?
ALTO DIRIGENTE FEDERALE: ti ringrazio, sono due, ti ringrazio ciao ciao ciao
MOGGI: ciao ciao

  1. #1 di Mimmo - 18 marzo 2009 alle 18:26

    Penso che il povero “ex Procuratore Federale” Frascione debba sentirsi un pò attappirato visto che pubblicamente è stato dichiarato “..matto..da rinchiudere in manicomio..…ecc”. Chissà se il buon Staffelli non abbia già preparato un tapiro d’oro! :-) )

  2. #2 di Andrea - 22 marzo 2009 alle 12:34

    Non fa che confermarmi in tutto ciò che già pensavo e sapevo…essendo come te nel mondo del calcio e arbitrale dall’età di 16 anni e avendo un padre ex arbitro! Lo si sapeva che chi non è funzionale viene eliminato, il sistema punta alla sua sopravvivenza…li scomodi vengono eliminati! Sono con te nella battaglia contro i mulini al vento…ma serve una generazione nuova non collusa con gli altri poteri, veramente libera…

  3. #3 di mancio - 25 marzo 2009 alle 17:32

    probabilmente domani (ma al max dopodomani) tutti i tuoi post saranno linkati sul mio blog.
    Spero ti faccia piacere!!!
    sono anche iscritto al gruppo su FB e ieri ti ho chiesto l’amicizia (ma non mi hai ancora risposto :P :) )
    in ogni caso sono con te!

  4. #4 di Manuele - 26 marzo 2009 alle 21:33

    Ho appena letto l’articolo su repubblica
    non capisco come in questo momento tutto sia gestito. è chiaro che in passato qualcosa di storto c’è stato (e non c’è dubbio) ma non capisco perchè tanti dei bei personaggi presenti nelle intercettazioni sono ancora li e magari ricoprono anche ruoli importanti
    perchè la giustizia (sportiva e non) non è riuscita a raddrizzare una situazione paradossale?

  5. #5 di Lazzaro - 26 marzo 2009 alle 21:55

    Dai Gianluca non arrenderti, sei stato e sarai ancora uno degli arbitri migliori al mondo.
    Credo alla tua completa estraneità ai fatti di Calciopoli.
    Spero di vederti ancora arbitrare i duelli più importanti della massima seria così come avevi abituato tutti. Sei sempre il migliore !!!!

  6. #6 di Roberto - 27 marzo 2009 alle 12:44

    Ciao Gianluca, sono un ex arbitro sardo . Ho smesso a 26 anni (adesso ne ho 43) quando arbitravo nella Promozione regionale e a detta degli addetti ai lavori ero uno dei giovani più promettenti di quel periodo. Ho smesso perchè mi hanno fatto fuori e ho capito che se non andavo a bussare “con i piedi” nei piani alti non sarei mai avanzato di carriera. Hai tutta la mia solidarietà e ti capisco. Non mollare il ns è un paese che sta vivendo uno dei suoi periodi peggiori della sua storia e lo sport non è esente. Ciao Roberto

  7. #7 di franco - 28 marzo 2009 alle 16:46

    non è che io ,quando arbitravi, avessi particolare simpatia nei tuoi confronti in quanto in qualche partita , da me vista ,usciva fuori la tua sudditanza nei confronti delle grandi,vedi la iuve, ma ti sono vicino in questa tua battaglia , contro il potere, e ti invito a non mollare mai finchè non mavrai ottenuto giustizia.AUGURI di cuore.

  8. #8 di marco - 4 aprile 2009 alle 21:52

    Io sono favorevole ad arbitraggi stranieri.

  9. #9 di marco - 4 aprile 2009 alle 22:14

    Caro Paparesta se fossi in te me ne uscirei in punta di piedi da questo mondo del calcio malato. Prima stava moggi e company adesso invece moratti e company non si sta facendo nulla per far ritornare la gente allo stadio ecco perchè ti consiglio di uscirtene da queto mondo marcio. Distinti saluti.

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